Parmaindialetto Tv

Loading...
Estratto di un minuto del doppiaggio in dialetto parmigiano, realizzato nell'estate del 1996, tratto dal film "Ombre rosse" (1939) di John Ford. La voce di Ringo (John Wayne) è di Enrico Maletti


socuànt minùd in djalètt Pramzàn - Tutt sul balón


VIDEO CON ALBERTO MICHELOTTI E ENRICO MALETTI CHE RIEVOCA LA LITIGATA FRA MICHELOTTI E GIOVANNI TRAPATTONI (MALETTI NELLA PARTE DI TRAPATTONI), IN UNA PARTITA DI OLTRE 30 ANNI FA.

PARMAINDIALETTO Tv

Tgnèmmos vìsst

Al salùt pramzàn äd parmaindialetto.blogspot.com


martedì 21 maggio 2013

L'Unione Velocipedistica Parmense al Giro d'Italia: Busseto 16/17 maggio 2013

 

 
Ancora un grande successo dell’U.V.P. “ gridava a squarciagola il consigliere A.Boschi fra i Bussetani attoniti stipati sotto i portici del Municipio…
Al di là dello scherzoso ritornello scandito dall’amico cofondatore della Associazione, la esposizione di biciclette d’epoca tenutasi a Busseto è stata un vero successo.
 
Abbiamo avuto l’onore di esporre al folto pubblico accorso per la partenza di tappa del Giro d’Italia oltre 35 biciclette da corsa e da viaggio, di epoca ricompresa fra il 1880 e il 1970, oltre a magliette, immagini ed altri accessori del ciclismo che fu.
 
Numeroso il pubblico dei visitatori e calorosi i ringraziamenti delle Autorità con in testa il Sindaco del Comune di Busseto. In allegato vi trasmettiamo una sintetica rassegna di alcune immagini della manifestazione.Ti aspettiamo all’immancabile appuntamento della Polverosa dei giorni sabato 8 e domenica 9 giugno, il cui programma potrai consultare sul sito della Polverosa www.lapolverosa.eu   di recente aggiornato.
 UVP – Il Consiglio Direttivo
 
 
 

"Il Pagéli di Crozè in djalètt Pramzàn". Palèrom - Pärma 1-3 Testo pubblicato sulla Gazzetta di Parma del 21 maggio 2013.


(Testo in dialetto parmigiano)

Palèrom Pärma 1-3

Mirànt déz : l’ùltma partìda, ansi l’ùltma mez’ora l’é städa la pù béla da cuand a t’ si a Pärma, parädi da Marsjàn, fin trop tant ch’ a té t’ si fat mäl !

Bajza séz : batù da ‘n gran gol d’un gran zugadór, in compéns tanta cälma e sicurèssa e fòrsi la partìda giùssta p’r ezordìr in serja A ! In bòcca al lòvv lòmmo

 

Rosi séz : in prinsìppi un colabròd, po’ a metè dal prìmm témp al diesel al s’é scaldè e i prìmm buz in-t-la diféza dal Palèrom j’én gnu pròprja ded lì !

Còvva séz : partìda discreta, mi tutt somè al tgnirìss par st’ an’ ch’ vén, anca parchè second mi al raport cualitè/prési al va benìssim, pu o meno cme a l’Esselunga

 

Palètta séz : par vint minud l’é stè un film äd Dario Argento, i rivävon zò dapartùtt, sa ’n gh’éra mìga Mirànt a gh’éra da ciapär cuàtor péri, dopa par fortón’na a v’ si arpiclè mo che spavént

Lucaréli séz : e cme al solit andì via in copia ti e Paletón, sperèmma che st’ an’ ch’ vén al faga cme ti e ch’ al pòsa stär chi, anca parchè s’ al va via al rìssgia second mi äd fär la fén äd Zacärd, dìggol anca tì che la so dimensjón l’é Pärma

Gobbi déz : la sréza insìmma ala torta ! A gh’ mancäva ätor che al gol par celebrär un campionät strepitòz ! A l’ò béle dìtt e al dìggh anca incó, Massimo al miljor zugadór äd la stagjón dal Pärma in asolùt.

 

Ampuero sètt : partìda dòpa partìda al ragasòt con la ghìggna da Tex Willer al fa di gran progrés e al mùccia ädla parsonalitè, par fortón’na che un cuälch giòvvon a provèmma anca nojätor a lanciärol

Valdes sètt : méj tärdi che mäj ah Calimero ? Gran gol e béla partìda anca sl’ é véra che zugär contra la seconda scuädra dal Palèrom cuäzi cuäzi a pòs zugär anca mi

 
Paról sètt : al solit zugadór, invizìbbil par chi capìssa pòch äd calcio, fondamentäl par chi invéci äd calcio a n’ in zgàgna un bél po’;

 

Belfodil séz : un gran gol al né basta miga par zgasär sìnch méz decizamént insuficént sia tecnicamént che a livél äd caràtor ! Sarnìssa tì al fornät mo arcòrdot che äd mìcchi té gh’ n’è da magnär un bél po’ prìmma äd dvintär un zugadòr “da prìmma fasa”

Amauri òt : a fòrsa äd tirär al carètt a t’ si rivè in fónda un po’ stràch, mo al véc’ León al n’ à mìga molè fin in fónda e anca jerdlà la sanfäda a t’ l’é pjasäda ! Confermè sénsa ombra äd dùbbi

Donadón sètt : nóv e sìnch i vót di du girón, la médja l’é sètt, anca se p’r un mezètt ch’ il mézi paròli e second mi al pè tgnù in dò ( o trèj ) scärpi, i m’ àn dè fastìddi un bél po’ e mìga a mi e basta ! Dai eh Mìsster che a Pärma sa sé gh’ résta a gh’é da restärogh  vlontéra sionò njént !

AVANTI CROCIATI

(Tgnèmmos vìsst)

(Testo di Crociato 63)

(Correzione ortografica a cura di Enrico Maletti)

 

domenica 19 maggio 2013

Il Vangelo della domenica. L'avvocato per il giorno del giudizio. Commento di don Umberto Cocconi.

 
 Pubblicato da Don Umberto Cocconi   il giorno domenica 19 magg2013 alle ore  14,26
 
Gesù disse ai suoi discepoli:«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto» (Vangelo secondo Giovanni).
C’è un Dio che fa davvero i tuoi interessi, che sta dalla tua parte. Anche quando sarai “indifendibile”, quando tutti saranno contro di te, Lui invece starà vicino a te, anzi ti assegnerà un buon avvocato per difenderti! In quel giorno, nel giorno del giudizio, quando difficilmente qualcuno si leverà in tua difesa, proprio quando sarai lasciato solo da tutti e, neppure i tuoi amici crederanno in te, ci sarà invece qualcuno che ti difenderà, ti proteggerà e ti custodirà. Egli sarà per te come un nuovo goèl  (redentore, “colui che riscatta” ), sarà il tuo difensore nell’ora della prova. In questo procedimento giudiziario che inizierà contro di te, ci sarà “qualcuno” che starà dalla tua parte, che dimostrerà la verità dei fatti e testimonierà, davanti a tutti, come sono avvenute realmente le cose. Sarà Dio stesso che con il suo avvocato di fiducia – il Paràclito –  ti difenderà, costi quel che costi. Dio sa che difficilmente riusciresti da solo a dimostrare la tua innocenza, per questo nominerà in tua difesa il migliore degli avvocati: il Paràclito. Sei un “cliente” speciale per Dio: Lui, che ti ha riconquistato a caro prezzo, mediante la morte di Suo figlio, non ti lascerà in balia della condanna inappellabile della storia. Quello che poi sarà spettacolare è che non pagherai neppure la parcella del tuo procedimento giudiziario. Ha già pagato tutto suo figlio Gesù!                                                                                                                                                                                                        Il termine Paràclito, nel Nuovo Testamento, viene utilizzato di solito, in un contesto giuridico, per designare chiunque venga in aiuto di qualcun altro: insomma, è l’assistente- il difensore, l’avvocato. Pertanto il Paràclito (dal greco Paràkletos) è l'avvocato difensore in un tribunale. Mentre nella mitologia arcaica e greca il processo è sempre perso da colui che si mette contro gli dei, nell'Antico e nel Nuovo Testamento avviene il contrario. Non è grazie agli uomini, però, ma grazie all'avvocato difensore, che si ha il trionfo per la prima volta sull'accusatore, o meglio sul falso accusatore, cioè Satana il menzognero. «Satana è dunque essenzialmente l’accusatore, colui che inganna gli uomini facendo loro considerare colpevoli delle vittime innocenti. Ora chi è il Paràclito?» (René Girard). Il Paràclito è quindi il difensore, colui che difende paradossalmente, non solo la vittima ma anche il reo,  da Satana, l’ingannatore. Paràkletos, significa appunto alla lettera “colui che è chiamato vicino”. «Il Paràclito è chiamato presso l’imputato, la vittima, per parlare al posto suo e in suo nome, per servirgli da difensore. Il Paràclito è l’avvocato universale, il preposto alla difesa di tutte le vittime innocenti, il distruttore di ogni rappresentazione persecutoria. E’ dunque lo Spirito di Verità, colui che dissipa le nebbie di ogni mitologia» (René Girard). La capacità di stare dalla parte della “vittima”, di ascoltarla e di difenderla è una scoperta della tradizione giudaico-cristiana; c’è Qualcuno, come ci ricordano le Scritture, che protegge non solo i poveri, le vedove e gli orfani, ma anche i malfattori, e per tutti si assume una responsabilità. Il diritto divino sta sempre dalla parte dell’uomo, perché le sue leggi si contrappongono ai giudizi della folla, in quanto si assume la difesa del singolo. L’unanimità dei fenomeni persecutori in atto, viene forse unicamente dall’uomo, dalla sua cattiveria? Oppure è l’Accusatore che con le sue menzogne ci depista e, seducendoci, ci fa credere quello che non è e ci fa essere persecutori? Ora, se da una parte tutto questo ci ricorda, in modo drammatico, la miseria della nostra epoca, dall’altra pone in evidenza che, se pure nessuna epoca ha fatto tante vittime come la nostra, proprio grazie a questa consapevolezza, essa ha salvato anche tantissime vite, come nessun’altra finora.                                                                                                                                                             Nel suo vangelo, Giovanni ci presenta Gesù come il Paràkletos per eccellenza, ed è ancora nella prima lettera di Giovanni che troviamo scritto: «Se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto». E’ dunque Gesù, che dopo la sua morte, invocherà per noi la venuta di un nuovo Paràkletos, lo Spirito Santo, appunto: «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito, affinché sia per sempre con voi, lo Spirito di Verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce».                                                                                                                                                                Giovanni Paolo II, parlando un giorno a un gruppo di avvocati, ricordò loro: «Non dimenticate che lo Spirito Santo è raffigurato come un avvocato, e che Maria è detta “advocata nostra”». Un’altra funzione del Paràcletos  è quella di insegnarci i segreti di Dio, di rendere partecipi i discepoli di Gesù del mondo di Dio. Ecco, Dio non ha più segreti per te. Ora sai tutto davvero, e ne sarai meravigliato!                                                     Lo Spirito Santo «vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». Oggi non siamo tutti smemorati? La causa sta forse nella diffusione di quel “virus”, che ci fa perdere la memoria e ci contamina un po’ tutti? Noi in effetti, non siamo più tanto capaci di ricordi, perché non rivive più in noi la memoria del passato, delle nostre origini. Siamo appiattiti sul presente, sull’istante, presi dall’attimo fuggente, dall’oggi, dal quotidiano. Non riflettiamo su quello che succede, divoriamo la vita e ne siamo divorati: non ci fermiamo più e quindi, siccome non “ruminiamo”, non “meditiamo” più. Per ricordare ciò che conta devo fermarmi, devo fare ordine nella mia mente, devo prendermi il tempo che mi occorre. Ricordare è come ritornare alla sorgente. Se non sai da dove vieni, infatti, come potrai sapere dove dovrai andare?
(DON UMBERTO COCCONI)

 

sabato 18 maggio 2013

Sabato 25 maggio ore 20 in piazza "Ghiaia" tutta Parma partecipa alla cena con le "MASCHERE ITALIANE"

 
MASCHERE ITALIANE A PARMA.
25 e 26 maggio, seconda Rassegna Nazionale di Maschere Allegoriche
 
(Clicca sulle locandine per ingrandirle) 
 
 
 

venerdì 17 maggio 2013

Martedi 21 maggio a TV Parma ultima puntata di "Quarantotto" tutta all'insegna del dialetto.


 
 
 
Egidio Tibaldi, Luca Sommi, Alberto Michelotti, Enrico Maletti, i protagonisti dell’ultima puntata di “Quarantotto” che andrà in onda martedi 21 maggio ore 21 su TV Parma, dedicata completamente al dialetto parmigiano.
Tgnèmmos vìsst.

Dalla Compagnia "I Burattini dei Ferrari" riceviamo e pubblichiamo.

(Foto di Enrico Maletti)
La Compagnia I Burattini deiFerrari
è lieta di invitarVi 
al Museo Giordano Ferrari - il castello dei burattini
via Melloni, 3 - Parma
www.castellodeiburattini.it 

Domenica 19 maggio 2013 ore 16.30

" LA FAVOLA DELLE TESTE DI LEGNO”
Storia dell'animazione dalle origini ad oggi in forma teatrale
durata 50 minuti

Vi attendiamo
Daniela & Giordano Ferrari