Estratto di un minuto del doppiaggio in dialetto parmigiano, realizzato nell'estate del 1996, tratto dal film "Ombre rosse" (1939) di John Ford. La voce di Ringo (John Wayne) è di Enrico Maletti


Con la qualità non si scherza. Parola di Enrico Maletti

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venerdì 24 giugno 2016

UNA GIORNATA A MONTE ISOLA (BS) CON LA PASSERELLA DI CHRISTO


PONTE GALLEGGIANTE SUL LAGO D'ISEO TRA SULZANO E PESCHIERA MARRAGLIO SU MONTEISOLA.

(Cliccca sulle foto per ingrandirle)



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giovedì 23 giugno 2016

(Testo dialetto parmigiano) La ricéta p’r i tordè d’arbètta ala Pramzàna



Ingredjént par la pàsta:
Sesént gràm äd farén’na, cuàt’r óv, socuànt cuciär d’ àcua, un psigòt äd säl.
Ingredjént p’r al pjén:
Tarzént gràm d’ arbètti, tarzént gràm äd ricòta romàna, du giäld d’ óv, séntsincuànta gràm äd formàj pramzàn razù bón.
Par consär:
Butér frèssch, formàj pramzàn bón.
Lavär bén bombén ilj arbètti, po zbojintäria con pòch' àcua, zgosäria e stricagnäria par tirär via tutt i resìddov d’ àcua e tridäria fén. Mèttor la ricòta in-t-na trén’na insèmma alj arbètti tridädi, i giäld d’óv, al säl e al formàj pramzàn razù.Tastär al pjén par vèddor s’ l’ é bén savorì mèttrol in frìgo cuatè, preparär la fojäda sutìla. Ciapär al pjén e fär di mucc’ insìmma ala fojäda a pòca distànsa vón da ch' l’ ätor, pigär la pasta e schisärla con i dìd trà un mucc’ e l’ätor, tajär i tordè con la rodéla par la fojäda. Fär bòjjor l’àcua bén saläda in-t-na bronza e pò versär i tordè in-t-la brónza. Mezdär con manéra e cuànd j én còt al dént tór via la brónza dal fógh. Con ‘na mess’cia foräda tiräria su poch ala volta e mèttoria a strät in-t-na supéra con ‘na spolvräda äd formàj pramzàn razù e ‘na coläda äd butér fuz a fógh lént ogni strät. Sarvìria bén cäld.

E.M.


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sabato 18 giugno 2016

IL VANGELO DELLA DOMENICA: COMMENTO DI DON UMBERTO COCCONI


«Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Parakletos; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future» (Vangelo secondo Giovanni)
Gesù promette ai suoi discepoli il Paràkletos, il goèl, il difensore, colui che avrà il compito di stare accanto e di proteggere la comunità, perché lui, a differenza dello spirito di menzogna, è lo Spirito di verità. Egli “insegnerà”, “farà ricordare”, “renderà testimonianza” e guiderà i credenti “alla verità tutta intera”. “Ora io vi dico la verità”: grazie al dono dello Spirito ci sarà svelato “il mistero nascosto”, un segreto sul quale eravamo stati ingannati. Il Paràkletos dissipa le nebbie di ogni menzogna svelando la vera identità di Dio. Ma qual è l’inganno in cui siamo stati trascinati? Quale segreto nascosto lo Spirito della verità vuole rivelarci? E’ una verità “rivoluzionaria”, che “convincerà (confonderà) il mondo” in materia di peccato, in materia di giustizia e in materia di giudizio. Nei tre “convincimenti” si concentra il contenuto del Vangelo, quello di cui solo lo Spirito Santo può “convincerci”. Il “mondo” per l’evangelista Giovanni è quel sistema di male che tiene insieme gli uomini nell’egoismo e nella morte. “Quella struttura di male che ha come capo satana, l’omicida fin da principio, e che ha come principio, la soppressione dell’altro, del fratello. E con l’uccisione di Cristo il mondo pensa di aver trionfato” (Silvano Fausti). Lo Spirito Santo farà conoscere al mondo, il suo peccato, il suo errore: mostrerà che la croce è il trionfo dell’amore di Dio. 

L’errore del mondo risiede nel fatto che non ha creduto in Gesù, il Figlio di Dio. «Il peccato è la resistenza alla rivelazione. E questa si manifesta nella persecuzione del rivelatore, ossia del vero Dio, poiché è lui che sconvolge i nostri patteggiamenti» (Rene Girard), più o meno utili con tutto ciò che in noi prende il posto di Dio, con le sue immagini falsate. Nel mantenere la parola del Padre sino in fondo e nel morire per essa, contro la violenza, Gesù valica l’abisso che separa gli uomini dal Padre. Lo Spirito pertanto rivela al “mondo” la sua inconsistenza, il suo errore di fondo: ha sbagliato a fondare la sua vita sull’egoismo e sulla violenza. Lo Spirito aiuterà l’uomo ad entrare nella profondità dell’inganno di cui è vittima: non possiamo vivere senza amore e proprio nell’amore ci inganniamo fino a soffrirne. Lo Spirito “ci rivela il mistero del Padre e del Figlio uniti in un solo Amore”, ci rivela il Dio che è Trinità a scapito di ogni immagine idolatrica che ci siamo costruiti di lui. Cadono le immagini “di pietra” e l’uomo stesso diventa immagine del vero Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo. Lo Spirito farà sperimentare ai discepoli l’amore di Gesù che si rivela proprio nella croce che se da un punto di vista umano è un fallimento è agli occhi del credente la rivelazione di Dio-Amore. Amore che dona il Figlio fino alla follia della Passione e che dona lo Spirito senza misura.

 Lo Spirito convincerà il mondo quanto alla giustizia: farà capire al mondo chi ha ragione. Non ha ragione il prepotente, il violento, ma chi come Gesù ama fino a perdere se stesso, fino a diventare il maledetto, condannato dal suo popolo, per farci scoprire che siamo figli nel Figlio. C’è una giustizia di cui solo lo Spirito Santo può convincerci, è la nuova giustizia, basata sulla misericordia. «Gesù infatti spiega che lo Spirito ci convincerà di giustizia dicendo “perché vado al Padre e non mi vedrete più”, che indica proprio la rinuncia al riscatto umano e al potere umano che la risurrezione gli avrebbe dato senza più alcun ostacolo da parte del Sinedrio» (Ugo Borghello). Lo Spirito convincerà riguardo al giudizio: giudizio vuol dire condanna. Il giudizio di Dio si rivela sulla croce, dove il male è condannato, talmente condannato che muore Dio per il male, perché Lui è l’agnello di Dio che ha preso su di sè il peccato del mondo. Il giudizio di Dio è la salvezza di questo mondo. Il mondo non può concepire la potenza rivelatrice della passione. Sulla croce quando Dio dà la sua vita per noi, ci convince del suo amore di cui non possiamo più dubitare … Credi tu questo?
(DON UMBERTO COCCONI)

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mercoledì 15 giugno 2016

GIOVEDI 30 GIUGNO 2016, ORE 20,45. Parco dell'Ospedale Piccole Figlie via Po 1 Parma.........


GIOVEDI 30 GIUGNO 2016, ORE 20,45. Parco dell'Ospedale Piccole Figlie via Po 1 Parma. L'Associazione ONLUS Claudio Bonazzi Pro Hospice-Piccole Figlie 
presenta lo spettacolo

 “TÉN D'ASCÓLT”

 Con 
Corrado Medioli, Eugenio Martani,

 The Snakes, Enrico Maletti

 presenta 
Daniela Ferrari

(CLICCA SULLE FOTO PER INGRANDIRLE)
 CORRADO MEDIOLI E EUGENIO MARTANI
ENRICO MALETTI
  THE SNAKES
 DANIELA FERRARI

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martedì 14 giugno 2016

DUE SERATE PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "PARMA NON HA PAURA" DI LUIGI ALFIERI


DUE SERATE PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO
"PARMA NON HA PAURA" 
DI LUIGI ALFIERI

28 GIUGNO ORE 21, CIRCOLO CASTELLETTO  VIA ZAROTTO 39 
29 GIUGNO ORE 21 CIRCOLO "LALANTERNA" VICOFERTILE.
ALLIETANO LE SERATE CORRADO MEDIOLI, ENRICO MALETTI, MAURO ADORNI. 
LETTURE DI ALCUNI PASSI DEL LIBRO DI CRISTINA CABASSA RAFFAELE RINALDI   

VIA ASPETTIAMO... 

CLICCA SULLE FOTO PER INGRANDIRLE

 CORRADO MEDIOLI
 MAURO ADORNI, ENRICO MALETTI
 CRISTINA CABASSA
RAFFAELE RINALDI
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